Conservazione

CONSERVAZIONE
L’acqua è indispensabile per la vita. Qualità e quantità di questa risorsa devono essere preservate al meglio per le generazioni future. Questa consapevolezza sta prendendo il sopravvento sull’idea, prevalsa per tanto tempo, dell’acqua come risorsa inesauribile, che si poteva prelevare a piacere e senza oneri e si poteva alterare e sporcare senza assumere obblighi di risarcimento. Oggi si deve prendere atto che l’uso tradizionale delle acque ha pesantemente compromesso la capacità funzionale dei fiumi. Sono andati perduti i servizi resi dagli ecosistemi e oggi tocca a noi farcene carico in modo sempre più oneroso: si pensi ai costi per la potabilizzazione e per la depurazione delle acque. La soluzione di problemi come questi non può essere immaginata fuori dalle finalità etiche di una cultura della sostenibilità. La sfida che oggi ci sta di fronte è quella di rendere operativo il cambiamento del modello di sviluppo per ottimizzare i vantaggi della collettività e non il reddito di singoli operatori.
CONSERVAZIONE DEGLI HABITAT E DELLE SPECIE
Le azioni per la conservazione degli habitat e delle specie di interesse naturalistico sono disciplinate dalla direttiva europea 92/43 (Direttiva Habitat, recepita nella normativa nazionale nel 1997). In Italia sono stati individuati e proposti alla comunità europea circa 2500 siti (denominati SIC, Siti di Interesse Comunitario), caratterizzati dalla presenza di specie e habitat che figurano negli elenchi degli allegati della direttiva: un numero importante di siti è di pertinenza fluviale e perifluviale; in particolare, numerosi SIC sono stati individuati lungo il corso del Po.




