Il ruolo degli eventi di piena nella formazione e distribuzione temporale dei carichi di fosforo e azoto nel fiume Po
I cambiamenti climatici e le pressioni antropiche dirette stanno determinando profonde alterazioni dei sistemi acquatici continentali. Ne è un esempio il bacino padano, nel quale la formazione dei carichi rilasciati dal Po nell’alto Adriatico deve essere valutata nel contesto di forti variazioni del regime idrologico, con particolare rilevanza dell’incidenza delle piene fluviali. Per questo motivo è stato intrapreso uno studio delle variazioni temporali dei carichi di azoto e fosforo transitati nella stazione di chiusura di bacino a Pontelagoscuro nel periodo 2003-2007, valutando l’incidenza dei carichi di piena rispetto al carico annuale totale. Le concentrazioni dei principali nutrienti sono state determinate con frequenza bisettimanale nei periodi di portata ordinaria e ogni 6-12 ore durante ciascun evento di piena. Il carico annuale di fosforo totale oscilla tra 5400 e 9300 t y-1 e dipende in larga misura dagli eventi di piena, che trasportano il 25-40% del carico annuale in un arco temporale limitato di soli 18-37 giorni. Al contrario il carico annuale di azoto totale (72000-156000 t y-1) non dipende dagli eventi di piena, ma è correlato al carico idraulico. Il carico di azoto dovuto alle piene varia tra l’11 e il 27 % del totale annuo. Il carico dell’azoto inorganico disciolto è costituito soprattutto da nitrati e presenta una forte stagionalità in relazione alle fasi di siccità e piovosità e ai cicli colturali. La diversa evoluzione temporale dei carichi di azoto e fosforo e il conseguente sbilanciamento dei rapporti stechiometrici verso una minore limitazione da fosforo durante le piene, potrebbe avere effetti rilevanti sullo sviluppo delle comunità algali e della produttività primaria nella fascia marina costiera più direttamente influenzata dagli apporti del Po.

