C.I.R.E.A. (Centro Italiano di Ricerca ed Educazione Ambientale)
Le prime attività di ricerca per l’educazione ambientale all’interno dell’Università di Parma si possono ricondurre all’impegno del Prof. Antonio Moroni che negli anni ’60 ha contribuito ad istituire il Centro di Analisi ed Educazione Ambientale (C.A.E.A.) e conseguentemente negli anni ’70 ha promosso un Laboratorio di educazione ambientale entro l’Istituto di Ecologia.
In seguito, alla luce di un’idea di educazione ambientale quale approccio culturale a forte carattere trasversale ed interdisciplinare, è stata proposta la costituzione di un Centro Interfacoltà a cui affidare la ricerca ed i servizi al territorio in questo specifico settore. Coerentemente a quest’ottica, si è quindi configurato il Centro Italiano di Ricerca ed Educazione Ambientale, istituito ufficialmente in seguito a pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale N° 292 del 15.12.1990 la cui l’identità e compito vengono così espressi:
“Il CIREA è un centro di ricerca e di servizi, i cui principali fini sono la promozione della ricerca interdisciplinare, la progettazione e la realizzazione di iniziative didattiche, anch’esse necessariamente interdisciplinari e la raccolta e conservazione di materiale documentario e bibliografico nel campo dell’educazione ambientale.”
In seguito ad un vasto programma di riorganizzazione messo in atto all’interno dell’Università di Parma, il CIREA viene quindi accorpato al Dipartimento di Scienze Ambientali con Decreto Rettorale N° 779 del 14/5/2001.
Da tale data, è costituito il Comitato Tecnico del CIREA e ne viene nominato il Coordinatore. La struttura del CIREA è normata nell'articolo 19 del regolamento del Dipartimento di Scienze Ambientali.
L’idea di educazione ambientale supportata nell’ambito del CIREA rimanda necessariamente ai più recenti dibattiti sia in ambito internazionale che nazionale. Esplicito riferimento viene pertanto attribuito al dibattito all’interno del Conferenza delle nazioni Unite sull’Ambiente e lo Sviluppo, più diffusamente conosciuta come Summit di Rio (Rio de Janeiro, 1992) e in particolare al Capitolo 36 dell’ Agenda 21 (uno dei documenti elaborati durante la Conferenza) “Promoting education, public awareness and training”. A livello nazionale, viene invece riconosciuta l’importanza della “Carta dei principi per l’educazione ambientale orientata allo sviluppo sostenibile e consapevole” elaborata al termine di un Seminario tenutosi a Fiuggi il 24 Aprile 1997. In sintonia con quanto presente in tale documento, in particolare, il CIREA condivide l’idea che:
“L’educazione allo sviluppo sostenibile deve divenire un elemento strategico per la promozione di un comportamento critico e propositivo dei cittadini verso il proprio contesto ambientale.
L’educazione ambientale contribuisce a ricostruire il senso di identità e le radici di appartenenza, dei singoli e dei gruppi, a sviluppare il senso civico e di responsabilità verso la “res publica”, a diffondere la cultura della partecipazione e della cura per la qualità del proprio ambiente, creando anche un rapporto affettivo tra le persone, la comunità ed il territorio.”
Dal punto di vista metodologico il CIREA riconosce l’importanza dell’approccio della ricerca-azione e supporta attività ed iniziative che:
“coinvolgano conoscenze, valori, comportamenti, esperienze dirette per il rispetto e l’interazione tra la pluralità delle forme di vita presenti nell’ambiente;
- abbiano la possibilità di costruire e diffondere una cultura moderna “capace di futuro”, capace cioè di andare oltre la dimensione dell’usa e getta e di ispirare le proprie azioni al “senso del limite”;
- promuovano opportunità e contesti per favorire lo sviluppo di qualità dinamiche, per costruire la capacità di prendere decisioni in condizioni di incertezza, per far crescere la consapevolezza che la capacità di prevedere non si può disgiungere dalla disponibilità ad affrontare l’imprevedibile, per educare al confronto e alla gestione dei conflitti, tra punti di vista diversi;
- rafforzino coerenze tra l’agire e il sapere, tra l’enunciazione ed il comportamento…”
(Carta di Fiuggi, 1997)
Le attività svolte all’interno della Sezione CIREA si configurano, fin dalla sua istituzione, in un’ottica di “sistema aperto”, attento soprattutto ad instaurare stretti rapporti con il territorio e le problematiche che in esso si sviluppano. Alla luce di questi presupposti, pertanto, si configurano diverse tipologie di interventi. Tra quelli attualmente in corso, si evidenziano:
- progetti di educazione ambientale sviluppati entro contesti scolastici;
- corsi di formazione e aggiornamento per docenti delle scuole di ogni ordine e grado;
- corsi di formazione per operatori in educazione ambientale;
- supporto e consulenza scientifica all’elaborazione di Tesi di Laurea;
- consulenza scientifica all’interno di commissioni istituzionali in educazione ambientale;
- consulenza scientifica nell’ambito di progetti ed attività nel contesto internazionale;
- partecipazione ad attività di gestione partecipata dell’ambiente (percorso Agenda 21 locale).

