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Culture e paesaggi
CULTURE E PAESAGGI
Le grandi civiltà del passato sono sorte spesso sulle sponde di grandi fiumi: Sumeri e Babilonesi nei territori del Tigri e dell’Eufrate, gli Egiziani presso il Nilo e i Romani sul Tevere.
La valle del Po è stata popolata fin dal paleolitico e già nell’età del bronzo si era sviluppata la prima civiltà preistorica dell’area padana: le Terramare. In epoca storica si sono succedute diverse culture, ognuna con le proprie usanze, tradizioni, espressioni artistiche e tecniche agricole. Caratteri che si ritrovano ancora oggi nei costumi e nelle pratiche millenarie della “cultura popolare”. Una storia intensa, segnata dal rapporto costante dell’uomo con l’acqua e dal continuo sforzo per bonificare, sanare, drenare i territori paludosi e strappare nuove terre fertili al fiume.
Questo lavoro incessante ha trasformato profondamente il territorio e un’attenta lettura del paesaggio può restituire i segni di questi cambiamenti, come se avessimo di fronte a noi un grande libro di storia all’interno del quale ci muoviamo ogni giorno.
Ancora oggi il fiume e le sue risorse sono elementi di attrazione e il fenomeno delle migrazioni ha portato nuovi popoli e nuove culture ad abitare queste terre. Il fiume quindi può rappresentare un elemento di aggregazione, un patrimonio comune nel quale riconoscersi e attorno al quale iniziare a costruire le basi di una convivenza e di un arricchimento reciproco.
In questa sezione tenteremo di ricostruire il processo di trasformazione del territorio e delle sue culture nel corso della storia, con un occhio di riguardo ai profondi cambiamenti attualmente in corso.
