Costituiscono un comparto importante nel ciclo dell’acqua: sono, in particolare, una componente essenziale della risorsa rappresentata dalle acque dolci. Sono caratterizzate da alti valori dei tempi medi di ricambio e devono essere pertanto tutelate per conservarne le quantità e i caratteri di buona qualità. Le acque sotterranee contenute in una roccia serbatoio sono estratte attraverso perforazione di pozzi tubolari e utilizzo di pompe.
Corpi idrici costituiti dalle acque che saturano i vuoti di rocce permeabili e immagazzinati da rocce serbatoio. Le acque sotterranee della pianura padana sono immagazzinate in mezzi porosi rappresentati da ghiaie e sabbie fluviali. Tali mezzi possono essere compartimentati da diaframmi costituiti da spessi strati di alluvioni fini: in questo caso si parla di acquiferi confinati. Negli acquiferi liberi (falda freatica) la superficie (piezometrica) è libera di oscillare sulla verticale...
I rischi associati ai cambiamenti climatici in atto devono essere affrontati, in primo luogo, perseguendo l’obiettivo di ridurre gradualmente, ma in misura significativa, le emissioni di gas serra (in primo luogo anidride carbonica) responsabili del processo di riscaldamento globale del pianeta. Ma nello stesso tempo è necessario predisporre misure tese a minimizzare le conseguenze negative dei cambiamenti del clima sul funzionamento degli ecosistemi e sulla qualit...
Normalmente si dice di una roccia esposta sulla superficie topografica, libera da coperture di detriti, vegetazione, ecc. In modo più estensivo può indicare anche una risorgiva di acqua sotterranea.
Corso d'acqua secondario che si immette in un corso d'acqua principale. Gli affluenti possono essere classificati secondo un ordine gerarchico: si definiscono di "primo ordine" gli affluenti che si immettono direttamente nel corso principale, vengono chiamati di "secondo ordine" quelli che confluiscono negli affluenti di primo ordine e così via. In questo modo viene assegnato un ordine gerarchico a tutti i corsi d'acqua che scorrono nel medesimo bacino idrografico...
In assenza di una puntuale e corretta valutazione dell’effettiva disponibilità delle acque superficiali e profonde e dei relativi tempi di ricambio, la concessione delle risorse idriche diventa quanto mai problematica. L’allocazione della risorsa idrica segue le procedure di concessione regolamentate dal Testo Unico del 1933. Inizialmente riservate alle sole risorse iscritte nel registro delle acque pubbliche, tali procedure sono state estese a tutte le acque superficiali...
Evento di piena che determina lo straripamento di un fiume e il conseguente allagamento dei terreni circostanti. Le alluvioni causate dai torrenti montani, date le elevate pendenze degli alvei, la disponibilità di sedimenti in alveo e la tipologia di alveo inciso, sono caratterizzate da estensioni limitate, ma da un’elevata quantità di materiale solido...
Alveo. Letto (naturale o artificiale) di un corso d’acqua. Gli alvei fluviali possono presentare forme e caratteristiche molto diverse che dipendono in sostanza dalla pendenza, dalle proprietà delle rocce e dei sedimenti che fanno da substrato, dal regime delle portate del corso d'acqua e dalle tipologie e quantità di sedimenti che esso trasporta. Procedendo dalla sorgente verso la foce, nella conformazione dell'alveo si osservano cambiamenti tali per cui è...
Letto (naturale o artificiale) di un corso d’acqua. Gli alvei fluviali possono presentare forme e caratteristiche molto diverse che dipendono in sostanza dalla pendenza, dalle proprietà delle rocce e dei sedimenti che fanno da substrato, dal regime delle portate del corso d'acqua e dalle tipologie e quantità di sedimenti che esso trasporta. Procedendo dalla sorgente verso la foce, nella conformazione dell'alveo si osservano cambiamenti tali per...
Alveo o tratto di alveo abbandonato dalle acque. Per cause legate a cambiamenti climatici e geomorfologici e a mutamenti nelle forme del paesaggio, verificatisi a diversi orizzonti temporali, a scala geologica o a scala di epoche storiche più o meno recenti, i fiumi possono modificare la posizione e l'andamento del proprio corso, lasciando gli alvei relitti a testimonianza dell'antico tragitto.
Organismi che possono svolgere le loro funzioni biologiche essenziali in assenza di ossigeno.
Condizione ambientale che si caratterizza per il completo esaurimento del contenuto di ossigeno disciolto. Può verificarsi anche nei corsi d’acqua per effetto dell’immissione di alte concentrazioni di sostanza organica. Causa elevati tassi di mortalità delle popolazioni di organismi aerobi e, in definitiva, profonde alterazioni del funzionamento dell’ecosistema acquatico. Condizioni di anossia si verificano frequentemente, soprattutto negli strati...
Insieme di processi fisici, chimici e biologici che in un corso d’acqua portano alla degradazione e alla mineralizzazione, principalmente ad opera di batteri eterotrofi, della sostanza organica. Se questa è principalmente presente con alte concentrazioni, la sua mineralizzazione avverrà con il consumo di un’elevata quantità di ossigeno...
Organismi “che si nutrono in maniera autonoma”, essendo in grado di sintetizzare le molecole organiche di cui hanno bisogno per il loro metabolismo partendo da composti inorganici semplici. Nella maggior parte dei casi, gli organismi vegetali, dalle alghe microscopiche alle piante superiori, sono organismi autotrofi fotosintetici: operano la sintesi di molecole organiche complesse a partire da acqua, anidride carbonica e altri composti inorganici utilizzando come fonte di...
Il bacino idrografico (o bacino imbrifero) di un fiume è quella porzione di territorio che raccoglie (drena) le acque superficiali e le fa confluire nel fiume stesso. E' delimitato dalla linea di spartiacque che lo separa dai bacini idrografici adiacenti e corrisponde alla linea di cresta delle montagne che circondano il bacino stesso. In...
Il bacino idrografico (o bacino imbrifero) di un fiume è quella porzione di territorio che raccoglie (drena) le acque superficiali e le fa confluire nel fiume stesso. E' delimitato dalla linea di spartiacque che lo separa dai bacini idrografici adiacenti e corrisponde alla linea di cresta delle montagne che circondano il bacino stesso.
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Costituisce l’insieme degli organismi acquatici vegetali (fitobentos) e animali (zoobentos), che vivono in rapporto al sedimento. Nei corsi d’acqua il fitobentos può essere rappresentato da microalghe o da macrofite; lo zoobentos comprende diverse componenti solitamente classificate su base dimensionale, dal microzoobentos (costituito da protozoi, rotiferi, ecc.) al meiozoobentos (che comprende prevaletemente nematodi e copepodi) al macrozoobentos (costituito da forme di...
Il controllo del bilancio idrico assume un ruolo centrale nella gestione della risorsa idrica. La definizione e l’aggiornamento periodico del bilancio idrico a scala di bacino compete all’Autorità di bacino. Con decreto del Ministro dell’Ambiente e Tutela del Territorio del 28 luglio 2004 sono state emanate le “Linee guida per la predisposizione del bilancio idrico di bacino comprensive dei criteri per il censimento delle utilizzazioni in atto e per la...
È il bilancio tra le entrate e le perdite di acqua nel bacino idrografico, può essere calcolato per un intero bacino con tutti gli elementi naturali (corsi d’acqua, acquiferi, sorgenti, ecc.) ed antropici (pozzi, canali, invasi, ecc.) che vi sono presenti o per un singolo elemento (un lago, una sorgente, un tratto fluviale). Tiene conto...
Bilancio idrologico. È il bilancio tra le entrate e le perdite di acqua nel bacino idrografico, può essere calcolato per un intero bacino con tutti gli elementi naturali (corsi d’acqua, acquiferi, sorgenti, ecc.) ed antropici (pozzi, canali, invasi, ecc.) che vi sono presenti o per un singolo elemento (un lago, una sorgente, un tratto fluviale). Tiene conto degli apporti delle precipitazioni, dell’infiltrazione nei terreni di una quota di questi apporti, delle...
Comprende tutti i viventi insediati in un ecosistema. Lo studio delle biocenosi (comunità biologiche o comunità biotiche si possono usare come sinonimi) può essere condotto su basi tassonomiche (dalle microalghe alle macrofite, dai protozoi ai vertebrati) ma anche su basi ecologiche con riferimento alle diverse funzioni svolte dai produttori primari, dai consumatori delle catene alimentari del pascolo e del detrito e dai decompositori. (v. Biodiversità, v. Catene...
È la quantità di materia organica vivente di un’intera biocenosi, ma può essere calcolata anche per le singole popolazioni delle diverse specie che costituiscono la biocenosi; è espressa in unità ponderali (peso fresco o peso secco) o in equivalenti energetici per unità di superficie o di volume.
Livello di organizzazione che comprende tutti gli organismi viventi che popolano la terra.
Alveo parzialmente o totalmente artificiale le cui acque vengono generalmente utilizzate per l'irrigazione, il drenaggio di acque superficiali o la navigazione.
L'uomo utilizza i canali già da molti secoli, con lo scopo di modificare corsi d'acqua, trasportare acqua alle colture e utilizzare l'energia dell'acqua come forza motrice per azionare...
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È costituito dall’insieme dei servizi, sostenuti dalla presenza e dalle attività degli organismi viventi, che gli ecosistemi naturali sono in grado di fornire: la regolazione del clima, la stabilizzazione... |
Prelievo artificiale di acqua da un fiume o da un torrente, da un invaso o dalla falda a scopo irriguo, idroelettrico o potabile. Si parla di derivazioni se il riferimento è alle opere idrauliche necessarie alla captazione.
Opera di difesa dalle piene realizzata lungo corsi d’acqua di pianura. Ha la funzione di ridurre o laminare la portata di piena tramite l’accumulo di una parte del volume dell’onda di piena su vaste superfici con tiranti idrici di pochi metri, che, opportunamente arginate, garantiscono il volume di invaso necessario.
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Modello concettuale che offre una spiegazione semplificata del funzionamento su basi energetiche dell’ecosistema. L’energia fissata dagli autotrofi (produttori primari) è trasferita ai consumatori... |
Forma di autotrofia realizzata da microrganismi batterici, che ricavano l’energia necessaria alla sintesi delle molecole organiche dall’ossidazione di composti inorganici. (v. Autotrofi, v. Fotosintesi)
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Processi fondamentali per il funzionamento degli ecosistemi che permettono la continua ricostituzione della riserva di elementi essenziali alla vita (carbonio, azoto, fosforo…) in forma di composti inorganici... |
Gruppo di pigmenti presenti nei vegetali che consentono di catturare l’energia luminosa durante la fotosintesi. La concentrazione di clorofilla-a (un particolare pigmento attivo nel processo fotosintetico) nel fitoplancton degli ambienti acquatici è generalmente assunta come indicatore di biomassa di questa comunità e come indicatore di stato trofico delle acque. (v. Biomassa, v. Fotosintesi, v. Plancton, v. Stato trofico)
In alcuni casi è sinonimo di biocenosi, in altri designa diversi comparti biocenotici che comprendono specie con affinità funzionali (es., fitoplancton, bacterioplancton, zooplancton) o dimensionali (es., microfitobentos e macrofite, microzoobentos e macrozoobentos) o tassonomiche (es., entomofauna, ittiofauna) (v. Biocenosi, v. Gruppi funzionali)
Deposito di sedimenti dalla caratteristica forma a cono (o ventaglio) situato nel punto in cui una valle stretta e incisa si immette in una valle più ampia o in una pianura. In corrispondenza di questo passaggio le acque di un torrente perdono rapidamente velocità a causa dell’improvvisa diminuzione di pendenza. Una minore velocit...
Fornisce metodi e tecniche di analisi economica per la valutazione della consistenza delle risorse naturali, dei loro flussi e dei loro cambiamenti, in relazione agli effetti delle attività umane. Per questa via, è possibile pervenire a una misura della sostenibilità dello sviluppo a diverse scale di tempo e spazio. I conti ambientali costituiscono l’insieme delle informazioni di base che descrivono l’entità del capitale naturale e la sua variabilità spazio - temporale, nel quadro di un’...
Movimento di masse liquide o aeriformi in una data direzione. La corrente fluviale è generata dalla forza gravitazionale. I principali parametri che caratterizzano una corrente sono la portata, la velocità ed il tirante idrico; questi fattori variano lungo il tragitto di un corso d’acqua. La portata tende ad aumentare man mano che si procede verso valle, grazie al progressivo apporto di acqua dagli affluenti. La velocità invece è di solito più elevata...
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Elementi di collegamento tra i nodi (aree a forte naturalità e ad alta biodiversità) di una rete ecologica. Sono strisce di territorio con caratteri peculiari, distinti dalle aree circostanti.... |
Processo biologico di degradazione dei resti di organismi vegetali ed animali tramite la demolizione, da parte di funghi e batteri (decompositori), delle molecole organiche e la loro trasformazione (mineralizzazione) in composti inorganici (del carbonio, dell’azoto, del fosforo, ecc.) riassimilabili dagli autotrofi. La decomposizione nei corpi d’acqua può comportare rilevanti consumi di ossigeno disciolto fino all’istaurarsi di condizioni di anossia. (v. Anossia, v....
Può essere sinteticamente definito come “la quantità minima di acqua che deve essere assicurata per la sopravvivenza delle biocenosi acquatiche, la salvaguardia del corpo idrico e, in generale, per gli usi plurimi a cui il fiume è destinato”. Il concetto di “portata minima vitale” o “deflusso minimo vitale” è stato introdotto nel quadro legislativo italiano dalla legge 183/89 (art.3 comma1, lettera i) e poi ripreso dal D. Lgs....
Foce fluviale multipla e ramificata, in corrispondenza della quale si ha da parte del fiume un attivo deposito di sedimenti che sono sottoposti ad un'azione di erosione e rimaneggiamento operata dal mare. La forma e l'evoluzione di un delta dipendono essenzialmente dal bilancio tra questi due processi contrapposti. Nell'area deltizia si vengono a creare vaste zone umide (paludi, lagune ecc.) che svolgono funzioni ecologiche essenziali di regolazione dei flussi di materia ed energia e possono...
Il demanio fluviale è costituito sostanzialmente da tutte le proprietà pubbliche che interessano i corsi d’acqua del territorio. Queste aree, in precedenza gestite direttamente dallo Stato, sono oggi “affidate” alle Regioni, che hanno ereditato le competenze che in passato erano affidate al Ministero delle Finanze, attraverso i propri uffici territoriali (Intendenze di Finanza). Le normative ora in vigore nel nostro Paese indicano inequivocabilmente che queste...
I beni del demanio idrico rientrano tra i cosiddetti beni “naturali e necessari” del demanio; in altri termini, sono demaniali per loro natura, indipendentemente dalla destinazione ad essi data e a prescindere da qualsiasi attività od opera che su di essi insista, e non possono che appartenere allo Stato. La categoria comprende l'insieme dei seguenti beni immobili di proprietà dello Stato: fiumi, laghi, torrenti, acque sorgenti, ghiacciai; tutte le acque...
Processo biologico attuato da batteri denitrificanti (chemiosintetici anaerobi), che comporta la progressiva riduzione dei nitrati fino ad azoto molecolare che può essere restituito all’atmosfera. La denitrificazione può assumere un notevole rilievo in piccoli corpi d’acqua (come lanche e pozze perenni o temporanee in ambiente perifluviale), quando si alternino, in breve arco di tempo, condizioni ossidanti (in cui si hanno processi di nitrificazione con formazione...
Insieme degli interventi atti a proteggere gli insediamenti e gli abitanti di un territorio dagli eventi di piena di un corso d’acqua. Vengono classificati come interventi strutturali opere civili quali scogliere, argini, casse di laminazione e canali scolmatori, mentre rientrano fra gli interventi non strutturali i piani di...
Opera di sbarramento di un corso d’acqua che permette la formazione di un lago o serbatoio artificiale. Scopo di queste strutture è controllare nel tempo il deflusso naturale dell'acqua, per utilizzarla a fini energetici e di approvvigionamento idrico per usi civili o irrigui, in periodi in cui la disponibilità naturale della risorsa idrica è inferiore alla domanda. Se si considerano le dimensioni della struttura, le dighe sono alcune fra le più imponenti...
Squilibrio o instabilità di parti più o meno estese di territorio che possono generare movimenti franosi. Le cause principali sono riconducibili alla pendenza dei versanti, alla tipologia e giacitura delle rocce che costituiscono il substrato, alla presenza di terreni saturi di acqua, all’erosione ed escavazione alla base dei versanti prodotte dall'azione dei corsi d'acqua. A partire dal secolo scorso, gli equilibri idrogeologici di vaste aree della penisola italiana, gi...
Da un punto di vista idrogeologico il drenaggio è una proprietà dei terreni e dei substrati rocciosi che consiste nella capacità di far defluire l'acqua contenuta al loro interno. Maggiore è il grado di permeabilità di un substrato, migliore sarà il suo potere drenante. Il drenaggio di un terreno può essere migliorato attraverso la realizzazione di sistemi drenanti artificiali costituiti da canali, tubi o pozzi per lo scolo delle acque....
Settore di ricerca che si è sviluppato negli ultimi anni all’incrocio dei progressi della ricerca limnologica e idrobiologica (e della capacità predittiva di modelli elaborati in questi ambiti scientifici) e della diffusa sperimentazione condotta nel campo dell’ingegneria naturalistica. Nell’ecoidrologia sono riassorbiti gli assunti concettuali e operativi di una protezione in ottica conservazionistica integrale, che punta al potenziamento della funzionalit...
Scienza che studia le interazioni fra i viventi ed il loro ambiente di vita. I principali campi di ricerca fanno riferimento ai diversi livelli di organizzazione dei sistemi biologici: l’ecofisiologia si occupa delle relazioni tra variabilità ambientale e risposte adattative degli organismi; l’ecologia popolazionistica (o evoluzionistica) studia i cicli di vita, la struttura e la dinamica delle popolazioni e le relazioni tra popolazioni (competizione, predazione,...
Campo di studio che integra conoscenze sul funzionamento degli ecosistemi e metodologie dell’analisi economica e della contabilità ambientale: i beni e i servizi del capitale naturale incorporato negli ecosistemi sono valutati alla stregua dei beni e dei servizi resi dal lavoro dell’uomo (v. Capitale naturale, v. Ecosistema)
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Rappresenta anzitutto un metodo di analisi delle relazioni funzionali tra viventi (biocenosi) e caratteristiche morfologiche, fisiche, chimiche, ecc. della matrice ambientale (biotopo) in cui i viventi sono insediati; ma si pu... |
Area di margine, di contatto e transizione fra differenti ecosistemi. Può essere caratterizzata da un’elevata diversità biologica ed assumere un ruolo determinante negli scambi di materia ed energia tra ecosistemi contigui, esercitando un’azione di selezione (“filtro”) e di regolazione (“funzione tampone”) di tali scambi. La fascia fluviale di vegetazione idrofila, morfologicamente individuata dagli elementi di connessione laterale e di...
Sono così definite entità tassonomiche di piante ed animali che vivono solo in determinate regioni, in aree molto ristrette o in ambienti assolutamente peculiari per caratteristiche fisiche, climatiche, ecc. I casi più noti riguardano le specie delle isole e delle caverne. Endemismi di rilevante interesse naturalistico e biogeografico sono segnalati anche in ambienti fluviali. (v. Ittiofauna)
È un concetto essenziale che permette di valutare la risultante dei processi contrapposti di erosione e sedimentazione, da un lato, e di restringimento ed allargamento dell’alveo, dall’altro. Un equilibrio dinamico tra questi processi è la condizione più desiderabile, quella cioè che consente di mantenere un’elevata diversità di habitat e microhabitat e una spiccata funzionalità del sistema fluviale. Un eccesso di erosione o di...
Erosione. Asporto meccanico di materiale dalle rocce che affiorano in superficie, causato dall'azione degli agenti atmosferici (acque meteoriche, ghiacci, vento, sbalzi termici), ma anche dalle acque correnti, che asportano materiali in profondità dall’alveo (in questo caso si parla di incisione) o dalle sponde (erosione laterale). L’erosione fluviale contribuisce a regolarizzare le pendenze e, in accoppiamento con i processi di sedimentazione, a dare luogo a profili di...
Piena catastrofica di un corso d’acqua, che fuoriesce dall’alveo (per superamento o rottura degli argini), causando danni a cose e persone.
Piena catastrofica di un corso d’acqua, che fuoriesce dall’alveo (per superamento o rottura degli argini), causando danni a cose e persone.
Questo termine è utilizzato per definire benefici o costi che non entrano correntemente nel conto economico. Il valore delle funzioni essenziali degli ecosistemi e l’insieme dei benefici espressi dal capitale naturale sono rilevantissimi anche sotto il profilo economico e sociale, ma non sono generalmente tenuti in considerazione dal mercato. Nella gestione e pianificazione degli ambienti fluviali, in particolare, sono state per lo più trattate come esternalità,...
Tratto terminale di un fiume o di un torrente che sfocia in mare con un unico canale. I sedimenti trasportati dal fiume sono ridistribuiti ad opera delle correnti marine lungo la linea di costa.
Organismi che assumono come fonte di energia le molecole organiche prodotte dagli autotrofi. Gli eterotrofi comprendono tutti gli organismi animali impegnati nelle catene alimentari del pascolo e del detrito e i batteri e i funghi che operano il processo di decomposizione dei materiali organici. (v. Autotrofi)
Progressivo arricchimento delle concentrazioni di nutrienti (azoto e fosforo) in un corpo d’acqua dovuto all’elevato carico esterno (proveniente dal bacino imbrifero) generato da diverse fonti associate ad attività antropiche: le principali fonti di generazione dell’azoto e del fosforo sono rappresentate dagli scarichi civili, dall’agricoltura, dalla zootecnia e dall’industria. L’aumentata disponibilità di nutrienti causa una più...
Acqua contenuta in una roccia serbatoio permeabile. Se è limitata solo inferiormente da un livello impermeabile, è detta falda freatica (maggiormente vulnerabile e soggetta ad inquinamento diretto dalla superficie); se invece è compresa tra due livelli impermeabili e possiede una determinata pressione, prende la denominazione di falda artesiana (meno vulnerabile). Le falde possono essere utilizzate per scopi idrici attraverso la perforazione di pozzi superficiali di...
Delimitazioni di aree lungo il corso di fiumi arginati o non arginati determinate in applicazione del Piano di Assetto Idrogeologico, lo strumento di pianificazione ordinaria del bacino del Po, che definisce e programma azioni tese alla sicurezza idraulica e al recupero e alla riqualificazione ecologica degli ambiti fluviali. Sono convenzionalmente considerate tre distinte fasce: la fascia A di deflusso della piena, la fascia B di esondazione, la fascia C di inondazione per piena...
Fascia di mobilità funzionale. Rappresenta lo spazio disponibile per garantire al fiume di spostarsi liberamente (senza dover ricorrere a difese di sponda, argini, ecc.), consentendo il raggiungimento di uno stato di equilibrio dinamico sotto il profilo geomorfologico. L’estensione di questo spazio può essere determinata sulla base di serie storiche di dati sulla variabilità delle portate e sull’evoluzione di parametri morfologici del fiume e programmata per...
Corso d’acqua a carattere permanente con portate variabili. Un fiume può nascere da una sorgente, da un ghiacciaio o da un lago; per effetto della forza di gravità scorre verso valle, riceve lungo il suo tragitto le acque degli affluenti e va a sfociare in un lago, in un altro fiume o direttamente in mare. Accanto a questa definizione, di taglio...
Espressione inglese che può essere tradotta con “pulsazioni di piena”. È un concetto chiave di un approccio integrato allo studio delle relazioni tra ambiente fluviale e piana alluvionale, secondo cui l’alternarsi di fasi di magra e di esondazioni rappresenta un meccanismo di disturbo che contribuisce a determinare una notevole eterogeneità spaziale e una pronunciata variabilità temporale dei caratteri geomorfologici ed idraulici del sistema...
Lo scorrere dell’acqua in superficie e nel sottosuolo. La velocità è condizionata dalla pendenza e dalla scabrezza delle superfici di contatto; nel sottosuolo è condizionata dalla permeabilità del mezzo in cui avviene il flusso.
Tratto terminale di un fiume o di un torrente che si immette in un lago o direttamente in mare. Nei fiumi la sua forma, in assenza di particolari vincoli geologici, può essere: a delta (con struttura tipica a canali ramificati) allorché il deposito dei detriti alluvionali ha il sopravvento sulla capacità erosiva del mare, producendo anche un...
Processo biochimico realizzato dagli organismi vegetali (dalle microalghe alle piante superiori), che, grazie alla presenza di pigmenti di clorofilla, utilizzano l’energia luminosa del sole, sintetizzando, a partire da molecole di anidride carbonica e di acqua, molecole di carboidrati con liberazione di ossigeno molecolare. (v. Autotrofi, v. Produzione primaria)
Fenomeno di scivolamento o di distacco di masse di roccia o di terreno, che scorrono lungo un pendio per azione prevalente della gravità. (v. Dissesto idrogeologico)
Materiale detritico costituito da elementi arrotondati o subarrotondati di diametro superiore a 2 mm. La sua formazione è dovuta all’erosione e degradazione di rocce preesistenti; gli ambienti di accumulo più comuni sono quelli fluviali, costieri e fluvioglaciali.
E’ quella parte della sezione di un corso d’acqua di pianura che viene occupata dall’acqua solo in fase di piena o di morbida. La frequenza di occupazione da parte delle acque è legata alla frequenza delle piene. Per questo motivo le aree golenali possono restare all’asciutto per diversi periodi durante l’anno. Sono generalmente coperte da una densa...
E’ un termine ormai largamente diffuso con cui si vuole indicare un modo nuovo di gestione della cosa pubblica, tenendo conto della complessità delle politiche e delle pratiche di governo del territorio. L’attenzione è posta centralmente, più che sulle figure dei decisori, sulle dinamiche dei processi decisionali, rese particolarmente intricate dalla crescente frammentazione delle competenze di governo e dall’importanza assunta da istituzioni informali...
Sono individuati in base a una classificazione dei diversi ruoli trofici delle specie di una comunità di consumatori, in relazione alla diversa qualità del cibo (microalgne, macrofite, detrito, prede costituite da altri animali) che preferenzialmente ingeriscono e alle diverse modalità di ingestione. Nel caso del macrozoobentos, ad esempio, si distinguono trituratori, raschiatori, collettori, predatori, ecc. La classificazione per gruppi funzionali si applica...
Complesso dei caratteri fisici, chimici, geomorfologici, climatici, ecc. che caratterizzano l’area di insediamento di una popolazione.
Il problema degli indicatori di integrità ambientale e di sostenibilità si colloca all’interfaccia tra la ricerca ambientale e il campo della definizione di strategie per la conservazione e la gestione responsabile delle risorse naturali. Si colloca dunque in un’area di frontiera decisiva per verificare da un lato la capacità della ricerca di fornire strumenti attendibili per la valutazione dello stato e dei cambiamenti in atto nei sistemi ambientali, dall...
Vari percorsi metodologici sono stati seguiti per la messa a punto di indicatori di stato o assetto ecologico dei sistemi fluviali. Si accenna, in particolare, ad esperienze di analisi integrata in cui sono privilegiati gli elementi di interazione tra i comparti tematici che generalmente sono oggetto di studi disciplinari specialistici: i caratteri geomorfologici e le tendenze evolutive degli alvei sostenute dalle dinamiche naturali ma anche dalle opere di ingegneria idraulica; gli usi del...
È un indice di qualità delle acque di torrenti e fiumi che si basa sull’analisi della composizione delle comunità di macroinvertebrati. L’analisi tassonomica è condotta per lo più a livello di famiglia o di genere e il giudizio di qualità è espresso attraverso valori numerici convenzionali tenendo conto della presenza degli organismi più sensibili (che generalmente appartengono a stadi di sviluppo di insetti degli ordini dei...
Fenomeno durante il quale un’onda di piena, superate le sponde di un corso d’acqua, invade i territori adiacenti (v. Alluvione)
Accumulo di sedimenti fluviali che si depositano all’interno dell’alveo, fino a raggiungere quote prossime a quelle della golena. Questa struttura sedimentaria può essere colonizzata da vegetazione stabile arbustiva ed arborea.
Le conoscenze sulle comunità ittiche delle nostre acque interne sono abbastanza accurate, soprattutto se il confronto si fa con il quadro di informazioni di cui si dispone sulla biodiversità delle comunità di invertebrati. È noto il pregio di alcune specie endemiche (alcuni esempi: lo storione cobice, Acipenser naccarii;...
I più recenti studi ecologici sugli ambienti lagunari hanno segnalato un netto cambio di attenzione dal livello degli organismi e delle popolazioni (generalmente di specie carismatiche di vertebrati) al livello dell’ecosistema. Si è passati, in particolare, alla considerazione della centralità delle funzioni ecologiche e quindi dei servizi e dei prodotti che...
Relitto di alveo fluviale occupato da acque stagnanti che si forma per abbandono di un meandro da parte della corrente fluviale. Può essere attivo (con acqua corrente) in alcuni periodi dell’anno, quando il fiume è in fase di morbida o di piena.
Porzione di territorio che è normalmente occupata da un corso d’acqua in fase di magra, di piena ordinaria e di piena eccezionale. Il letto fluviale o alveo può essere rimodellato durante le piene che determinano un rimaneggiamento delle sponde e delle isole fluviali ed una movimentazione di notevoli quantità di...
Rappresenta l’altezza dell’acqua di un fiume (ma anche di un lago o del mare), rilevata su un’asta graduata, rispetto ad una quota di riferimento convenzionale.
Parametri assunti dal Decreto Legislativo 152/99 come indicatori di livello di inquinamento delle acque correnti: percentuale di saturazione dell’ossigeno disciolto; BOD (“Biochemical Oxygen Demand”, consumo di ossigeno per l’ossidazione biochimica dei composti organici e di composti inorganici ridotti dell’azoto); COD (“Chemical Oxygen Demand”, consumo di ossigeno per l’ossidazione chimica di sostanze organiche ed inorganiche); concentrazioni...
Sono piante di taglia consistente, comunque visibili ad occhio nudo, che costituiscono una quota rilevante della produzione primaria in corpi d’acqua poco profondi: stagni, lanche, lagune costiere, zone litorali dei laghi, corsi d’acqua e relative zone riparie temporaneamente o permanentemente sommerse. Sono rappresentate sia da macroalghe (ad esempio, del genere Chara in acque dolci, dei generi Ulva, Gracilaria, Cladophora, Chaetomorpha in acque salmastre) che da piante...
Costituiscono la comunità del macrozoobentos, la componente degli invertebrati del bentos di più grande taglia (hanno dimensioni generalmente superiori ad 1 mm). Nei corsi d’acqua sono insediati su vari substrati (limo, sabbia, ciottoli, macrofite, ecc.), a contato dei quali tendono a restare anche in presenza di...
Area di pianura coperta da un velo di acque di risorgiva che, per la loro temperatura costante, consentono colture a prato anche nella stagione fredda. (v. Risorgiva)
Andamenti sinuosi dell’asta fluviale generati per erosione delle sponde. Il loro sviluppo è favorito dalla bassa pendenza della superficie topografica, che è caratteristica del tratto di pianura dei fiumi. Si osservano in diversi affluenti del Po e nel Po stesso, in particolare nel medio corso tra Pavia e Cremona.
Sono composti dell’azoto presenti nel terreno in concentrazioni variabili. Questi si formano in seguito all’ossidazione, ad opera di batteri nitrificanti, dell’azoto ammoniacale che si libera per decomposizione (fino alla mineralizzazione) della sostanza organica. Negli ecosistemi forestali maturi azoto ammoniacale e nitrati sono assimilati dalle piante che li utilizzano per sintetizzare amminoacidi, proteine ed altre molecole complesse. Quando le piante muoiono i tessuti...
Processo di ossidazione, ad opera di batteri chemiosintetici, dell’azoto ammoniacale, che si libera dalla decomposizione dei composti organici azotati, con formazione di nitriti e di nitrati.
Elementi o sostanze di struttura chimica più o meno complessa che sono essenziali per le attività metaboliche degli organismi viventi. Più specificamente, i nutrienti designano gli elementi che hanno il ruolo di fattori limitanti la produzione primaria: nei sistemi acquatici sono generalmente azoto e fosforo ad assumere tale ruolo rispetto alle diverse tipologie di produttori.
All’interno delle azioni per la gestione di un territorio si prevedono per i cittadini diversi livelli di partecipazione: accesso alle informazioni, consultazioni estese a tutte le parti sociali interessate, coinvolgimento attivo del pubblico mirato a garantire il controllo della qualità dell’informazione e...
Comunità di organismi generalmente di piccole dimensioni (microalghe, batteri, protozoi, poriferi, rotiferi, briozoi, ecc.) che vivono su superfici sommerse (steli e foglie di piante, ciottoli, massi) nelle aree litorali dei laghi e nei corsi d’acqua. Lo sviluppo di questa comunità in acque correnti segnala anzitutto un’attività importante di produzione primaria autoctona. Sul perifiton esercitano attività di pascolo alcune specie di macroinvertebrati...
Condizione di acqua bassa, che può essere naturale, quando la scarsità idrica è dovuta alla vicenda meteoclimatica stagionale, oppure indotta da attività antropiche (sbarramenti, captazioni, derivazioni, ecc).
Aumento della portata e del livello idrometrico di un corso d’acqua, causato da eventi meteorici o dalla fusione di neve e ghiaccio. Piene artificiali possono essere causate dall’apertura degli scarichi di un invaso.
Pianura originata per riempimento di una depressione da parte di sedimenti alluvionali trasportati e depositati dall’azione dei corsi d’acqua.
Comunità di organismi che vivono sospesi nei corpi di acque dolci, nelle lagune e in mare, dotati di mobilità insufficiente a contrastare i movimenti delle masse d’acqua (onde, correnti, ecc.). Comprende una componente vegetale (fitoplancton) e una componente animale (zooplancton), ma anche una terza componente (bacterioplancton),...
Insieme di organismi della stessa specie che condividono lo stesso ambiente di vita (habitat) e occupano una particolare nicchia, svolgono cioè una funzione specifica nei trasferimenti di materia ed energia nell’ecosistema di cui fanno parte.
E’ il volume d’acqua che attraversa la sezione trasversale di un canale o di una tubazione nell’unità di tempo. E’ definito come il prodotto della velocità media della corrente per la sezione idraulica. Da ciò si evince che a parità di portata, al diminuire della sezione aumenta la velocità della corrente. Nei corsi d’acqua le portate variano nello spazio (generalmente aumentano da monte a valle) e nel tempo. Il regime (...
Portata. E’ il volume d’acqua che attraversa la sezione trasversale di un canale o di una tubazione nell’unità di tempo. E’ definito come il prodotto della velocità media della corrente per la sezione idraulica. Da ciò si evince che a parità di portata, al diminuire della sezione aumenta la velocità della corrente. Nei corsi d’acqua le portate variano nello spazio (generalmente aumentano da monte a valle) e nel tempo. Il regime...
Di fronte al rischio di eventi dannosi è da seguire in ogni caso un’opzione precauzionale in modo da limitare la probabilità del loro verificarsi. Il principio di precauzione richiama immediatamente l’esigenza prioritaria di interventi di prevenzione mirati a contenere, e possibilmente eliminare, le cause cui gli eventi dannosi sono riconducibili. Ai principi di precauzione e prevenzione si ispirano sostanzialmente i piani stralcio dell’Autorità di...
E’ stato autorevolmente enunciato alla conferenza di Rio de Janeiro del 1992. La conservazione delle risorse naturali e delle connesse funzioni ecologiche è considerata, sia a scala globale che a livello locale, la condizione essenziale per uno sviluppo economico sufficiente a garantire condizioni di vita dignitosa alle comunità umane. La prospettiva di uno sviluppo sostenibile non è peraltro immaginabile fuori da un contesto sociale che garantisca l’espansione dei diritti di cittadinanza e...
Afferma che le decisioni devono essere prese a un livello il più possibile vicino ai cittadini, con implicita valorizzazione delle istanze di decentramento. (v. Governance, v. Partecipazione pubblica)
La produzione primaria lorda misura il tasso al quale avviene la fissazione di energia nei materiali organici sintetizzati dagli autotrofi, principalmente attraverso la fotosintesi. Per produzione primaria netta si intende la differenza tra produzione primaria lorda e respirazione degli autotrofi: rappresenta, in sostanza, il flusso di energia disponibile per gli eterotrofi. La differenza tra la produzione primaria lorda e il consumo respiratorio di tutta la biocenosi (autotrofi ed...
È l’insieme dei livelli idrici (o idrometrici) rilevati lungo lo sviluppo longitudinale di un corso d’acqua. L’andamento del profilo idraulico, per un determinato valore di portata, è univocamente definito dal bilancio tra la forza di gravità e le forze d’attrito cui la massa liquida è soggetta lungo il suo tragitto. Tale bilancio di forze è influenzato dalla velocità della corrente che a sua volta dipende dalla geometria del...
È la proprietà degli ecosistemi di recuperare funzioni fondamentali associate ai flussi di energia e ai cicli dei materiali dopo eventi di disturbo, naturale o antropico, particolarmente stressanti. (v. Biodiversità)
È la proprietà degli ecosistemi di mantenere i principali caratteri strutturali e funzionali (composizione delle biocenosi, tassi di produzione primaria e di decomposizione, tempi di riciclo dei nutrienti, ecc.) in relazione ai cambiamenti indotti da fattori o eventi di disturbo naturale o antropico. (v. Biodiversità)
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Concetto chiave dell’ecologia del paesaggio elaborato a partire dalla constatazione che non è sufficiente preservare specie vegetali e animali di interesse naturalistico isolandole in aree protette, ma... |
Affioramento spontaneo di acque sotterranee in una zona di pianura, causato dalla presenza di strati impermeabili che interrompono il deflusso della falda provocandone l’innalzamento e quindi la fuoruscita o, come si dice, la venuta a giorno. Le risorgive sono chiamate anche sorgenti di pianura, fontanili, marcite, polle, occhi di fontana. La fascia delle risorgive segna il passaggio tra l’alta e la bassa pianura padana dove i sedimenti del sottosuolo...
Materiale detritico costituito da granuli di dimensioni comprese fra 0,06 e 2 mm. La sua formazione è dovuta all’erosione e degradazione di rocce preesistenti; gli ambienti d’accumulo più comuni sono quelli fluviali, costieri e fluvioglaciali.
Caratteristica posseduta da acque sotterranee in pressione (falde artesiane) che tendono a risalire in superficie. Si riscontra ogni volta che l’area di ricarica remota della falda è posta in zone a quote maggiori di quelle in cui si manifesta il fenomeno. Il grado di salienza misura la profondità dell’acqua rispetto al piano di campagna.
Ostruzione (diga) di un corso d’acqua naturale o artificiale che determina la creazione di un bacino lacustre.
Sedimenti. Termine con cui si indica il materiale solido prodotto dalla sedimentazione. I sedimenti sono costituiti da granuli di varie dimensioni che derivano dalla degradazione delle rocce. Questi vengono trasportati principalmente dal vento e dai corsi d’acqua. Quando gli agenti di trasporto non sono più in grado di trascinare i sedimenti, questi precipitano per gravità e si depositano. E’ ciò che si verifica quando un fiume straripa o sfocia in mare: la...
Termine con cui si indica il materiale solido prodotto dalla sedimentazione. I sedimenti sono costituiti da granuli di varie dimensioni che derivano dalla degradazione delle rocce. Questi vengono trasportati principalmente dal vento e dai corsi d’acqua. Quando gli agenti di trasporto non sono più in grado di trascinare i sedimenti, questi precipitano per gravità e si depositano. E’ ciò che si verifica quando un fiume straripa o sfocia in mare: la corrente...
Luogo in cui l’acqua scaturisce naturalmente dal sottosuolo. Le sorgenti si suddividono in perenni e temporanee. Sono da preferire, ai fini dell’approvvigionamento idrico, le sorgenti perenni in quanto offrono una risorsa qualitativamente e quantitativamente migliore. Infatti le sorgenti la cui portata è indipendente dalle precipitazioni, forniscono acqua che ha compiuto un lungo percorso nel sottosuolo ed ha avuto quindi a disposizione un tempo sufficiente per...
Bacino idrografico di un affluente di un corso d’acqua principale. (v. Bacino idrografico)
Linea fisica di delimitazione di un bacino idrografico. Lo spartiacque superficiale o morfologico coincide con le creste dei monti che circondano il bacino, mentre quello sotterraneo o geologico rappresenta la delimitazione reale dell’area le cui acque superficiali e profonde confluiscono in uno stesso bacino. La linea di spartiacque può essere tracciata su una carta topografica. Tale operazione, un tempo manuale, oggi è svolta con opportuni programmi di calcolo e si...
Con questo termine inglese si definisce l’insieme di soggetti “portatori di interessi”, che sono cioè implicati direttamente o indirettamente in processi decisionali relativi alla definizione di linee strategiche di pianificazione o alla progettazione di interventi sul territorio destinati a produrre significativi impatti ambientali e sociali. La consultazione degli stakeholder può contribuire a migliorare sensibilmente l’affidabilità e l’...
Designa il livello di produzione primaria sostenuto dalla disponibilità di nutrienti in forma assimilabile dagli organismi autotrofi. I sistemi acquatici, in relazione alla crescente intensità dei tassi di produzione primaria, sono classificati come ultraoligotrofi, oligotrofi, mesotrofi, eutrofi e ipereutrofi. Lo stato trofico dei corpi d’acqua (dei laghi e delle lagune in particolare) può essere determinato con misure di produzione primaria, ma può essere...
Il suolo è lo strato di detriti e residui organici che ricopre il substrato roccioso Le rocce che costituiscono la superficie terrestre subiscono quotidianamente l’azione erosiva degli agenti atmosferici e vanno incontro a processi di degradazione fisica e chimica che portano alla frantumazione del substrato e alla formazione di depositi di...
Superfici pianeggianti, delimitate da scarpate di erosione, situate sui fianchi delle valli fluviali. Sono il risultato dell’incisione operata dai fiumi sui sedimenti alluvionali, più precisamente, del susseguirsi su tempi relativamente lunghi di fasi di sedimentazione e di erosione.
Corso d’acqua montano caratterizzato da portata irregolare, strettamente correlata alle precipitazioni atmosferiche e contraddistinta dall’alternanza di periodi di secca e di piena. Scorre in modo impetuoso trasportando al fondo sedimenti di grossa pezzatura in alveo solitamente incassato nella roccia e interrotto da salti e cascate.
Trasporto solido. Fenomeno naturale indotto dalla corrente di un corso d’acqua che, in virtù della velocità e della disponibilità di sedimento, movimenta materiale solido granulare (ghiaie, sabbie e limi) sia in sospensione che al fondo dell’alveo. Il sedimento trasportato deriva principalmente dall’erosione dei versanti operata dagli agenti atmosferici. Il materiale che viene trasportato in sospensione è molto fine; la sua presenza è...
Fenomeno naturale indotto dalla corrente di un corso d’acqua che, in virtù della velocità e della disponibilità di sedimento, movimenta materiale solido granulare (ghiaie, sabbie e limi) sia in sospensione che al fondo dell’alveo. Il sedimento trasportato deriva principalmente dall’erosione dei versanti operata dagli agenti atmosferici. Il materiale che viene trasportato in sospensione è molto fine; la sua presenza è segnalata dalla...
La Valutazione d’Impatto Ambientale (VIA) è un’applicazione al campo delle decisioni pubbliche delle competenze maturate nelle discipline ecologiche. Specifiche direttive comunitarie del 1985 e del 1997 assegnavano alla VIA il compito di descrivere e valutare gli effetti di un progetto su flora e fauna e popolazioni umane; su suolo, acqua, aria, clima e paesaggio; sui beni materiali e sul patrimonio culturale. La valutazione Ambientale Strategica (VAS), una procedura...
E’ la porzione di spazio occupata da un solido, da un liquido o da un gas. E’ funzione della densità del fluido e della sua temperatura. Si misura in m3. Generalmente, in ambito idrologico, le precipitazioni meteoriche sono misurate in termini di volume specifico (ossia cm di acqua caduta per unità di superficie): 1 mm di pioggia, ad esempio, equivale ad un litro di acqua per m2. Se si considera che i bacini idrografici possono avere superfici di migliaia di km2,...
Ambiente di transizione tra le acque che scorrono in alveo e quelle presenti nell’acquifero. Gli scambi sulla verticale che avvengono attraverso l’ambiente iporreico dipendono da fattori geomorfologici e idrodinamici (portata e pendenza dell’alveo, porosità dei substrati) ma anche dalla qualità delle acque di superficie, in particolare dal carico di materiali organici e di nutrienti che esse trasportano. Nella zona iporreica vive una comunità di...
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Può essere riproposta la definizione della Convenzione di Ramsar, datata 1971, per la conservazione di questi ambienti: zone umide (“wetlands”) sono gli stagni, le paludi, le torbiere, e comunque gli specchi d... |
E’ la suddivisione di un territorio in diverse zone, finalizzata all’applicazione di forme di gestione adatte alle specificità di ordine geomorfologico ed ecologico così come di profilo socio-economico di ogni area. Vi si fa spesso ricorso nella pianificazione urbanistica. La zonizzazione costituisce un riferimento essenziale per una gestione sostenibile dei parchi: la separazione di aree di diverso pregio ambientale consente di articolare i piani gestionali in modo...








