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A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z
partecipazione pubblica

partecipazione_pubbl..jpg All’interno delle azioni per la gestione di un territorio si prevedono per i cittadini diversi livelli di partecipazione: accesso alle informazioni, consultazioni estese a tutte le parti sociali interessate, coinvolgimento attivo del pubblico mirato a garantire il controllo della qualità dell’informazione e...

perifiton

Comunità di organismi generalmente di piccole dimensioni (microalghe, batteri, protozoi, poriferi, rotiferi, briozoi, ecc.) che vivono su superfici sommerse (steli e foglie di piante, ciottoli, massi) nelle aree litorali dei laghi e nei corsi d’acqua. Lo sviluppo di questa comunità in acque correnti segnala anzitutto un’attività importante di produzione primaria autoctona. Sul perifiton esercitano attività di pascolo alcune specie di macroinvertebrati...

periodo di magra

Condizione di acqua bassa, che può essere naturale, quando la scarsità idrica è dovuta alla vicenda meteoclimatica stagionale, oppure indotta da attività antropiche (sbarramenti, captazioni, derivazioni, ecc).
 

periodo di piena

Aumento della portata e del livello idrometrico di un corso d’acqua, causato da eventi meteorici o dalla fusione di neve e ghiaccio. Piene artificiali possono essere causate dall’apertura degli scarichi di un invaso.
 

pianura alluvionale

Pianura alluvionale.jpgPianura originata per riempimento di una depressione da parte di sedimenti alluvionali trasportati e depositati dall’azione dei corsi d’acqua.
 

plancton

Plancton.jpgComunità di organismi che vivono sospesi nei corpi di acque dolci, nelle lagune e in mare, dotati di mobilità insufficiente a contrastare i movimenti delle masse d’acqua (onde, correnti, ecc.). Comprende una componente vegetale (fitoplancton) e una componente animale (zooplancton), ma anche una terza componente (bacterioplancton),...

popolazione

Insieme di organismi della stessa specie che condividono lo stesso ambiente di vita (habitat) e occupano una particolare nicchia, svolgono cioè una funzione specifica nei trasferimenti di materia ed energia nell’ecosistema di cui fanno parte.
 

portata

E’ il volume d’acqua che attraversa la sezione trasversale di un canale o di una tubazione nell’unità di tempo. E’ definito come il prodotto della velocità media della corrente per la sezione idraulica. Da ciò si evince che a parità di portata, al diminuire della sezione aumenta la velocità della corrente. Nei corsi d’acqua le portate variano nello spazio (generalmente aumentano da monte a valle) e nel tempo. Il regime (...

portate

Portata. E’ il volume d’acqua che attraversa la sezione trasversale di un canale o di una tubazione nell’unità di tempo. E’ definito come il prodotto della velocità media della corrente per la sezione idraulica. Da ciò si evince che a parità di portata, al diminuire della sezione aumenta la velocità della corrente. Nei corsi d’acqua le portate variano nello spazio (generalmente aumentano da monte a valle) e nel tempo. Il regime...

principi di precauzione e prevenzione

Di fronte al rischio di eventi dannosi è da seguire in ogni caso un’opzione precauzionale in modo da limitare la probabilità del loro verificarsi. Il principio di precauzione richiama immediatamente l’esigenza prioritaria di interventi di prevenzione mirati a contenere, e possibilmente eliminare, le cause cui gli eventi dannosi sono riconducibili. Ai principi di precauzione e prevenzione si ispirano sostanzialmente i piani stralcio dell’Autorità di...

principio di sostenibilità

E’ stato autorevolmente enunciato alla conferenza di Rio de Janeiro del 1992. La conservazione delle risorse naturali e delle connesse funzioni ecologiche è considerata, sia a scala globale che a livello locale, la condizione essenziale per uno sviluppo economico sufficiente a garantire condizioni di vita dignitosa alle comunità umane. La prospettiva di uno sviluppo sostenibile non è peraltro immaginabile fuori da un contesto sociale che garantisca l’espansione dei diritti di cittadinanza e...

principio di sussidiariet

Afferma che le decisioni devono essere prese a un livello il più possibile vicino ai cittadini, con implicita valorizzazione delle istanze di decentramento. (v. Governance, v. Partecipazione pubblica)
 

produzione primaria

La produzione primaria lorda misura il tasso al quale avviene la fissazione di energia nei materiali organici sintetizzati dagli autotrofi, principalmente attraverso la fotosintesi. Per produzione primaria netta si intende la differenza tra produzione primaria lorda e respirazione degli autotrofi: rappresenta, in sostanza, il flusso di energia disponibile per gli eterotrofi. La differenza tra la produzione primaria lorda e il consumo respiratorio di tutta la biocenosi (autotrofi ed...

profilo idraulico

È l’insieme dei livelli idrici (o idrometrici) rilevati lungo lo sviluppo longitudinale di un corso d’acqua. L’andamento del profilo idraulico, per un determinato valore di portata, è univocamente definito dal bilancio tra la forza di gravità e le forze d’attrito cui la massa liquida è soggetta lungo il suo tragitto. Tale bilancio di forze è influenzato dalla velocità della corrente che a sua volta dipende dalla geometria del...

Voci correlate

diga

Opera di sbarramento di un corso d’acqua che permette la formazione di un lago o serbatoio artificiale. Scopo di queste strutture è controllare nel tempo il deflusso naturale dell'acqua, per utilizzarla a fini energetici e di approvvigionamento idrico per usi civili o irrigui, in periodi in cui la disponibilità naturale della risorsa idrica è inferiore alla domanda. Se si considerano le dimensioni della struttura, le dighe sono alcune fra le più imponenti opere dell'ingegneria civile. Lo spessore, in particolare, è funzione della statica dell’opera che contrappone il proprio peso alla spinta dell’acqua accumulata a monte. In generale le dighe possono essere costruite in materiale sciolto o in calcestruzzo, in funzione delle caratteristiche dei terreni di fondazione. Le prime tipologie sono quelle che comportano gli spessori maggiori mentre le dighe in calcestruzzo presentano, a parità di altezza, minori spessori che possono essere ulteriormente ridotti ricorrendo alla costruzione di dighe ad arco. La forma di questa particolare struttura consente di scaricare la spinta dell’acqua sui fianchi della valle. Accanto agli aspetti ingegneristici, vanno considerati con attenzione gli impatti ambientali di queste opere, che possono determinare profonde alterazioni dei caratteri idrologici e degli equilibri geomorfologici del canale fluviale e, a più vasta scala, perdita di qualità ambientale e integrità del paesaggio.
 

zonizzazione

E’ la suddivisione di un territorio in diverse zone, finalizzata all’applicazione di forme di gestione adatte alle specificità di ordine geomorfologico ed ecologico così come di profilo socio-economico di ogni area. Vi si fa spesso ricorso nella pianificazione urbanistica. La zonizzazione costituisce un riferimento essenziale per una gestione sostenibile dei parchi: la separazione di aree di diverso pregio ambientale consente di articolare i piani gestionali in modo da garantire la tutela degli elementi di più rilevante interesse conservazionistico e, nel contempo, la predisposizione di infrastrutture di fruizione e la valorizzazione di attività antropiche compatibili. Un altro esempio di zonizzazione è quello adottato dal Piano stralcio per l’Assetto Idrogeologico del bacino del Po. (v. Piano stralcio per l’Assetto Idrogeologico del bacino del Po, Parchi e aree protette.
 

drenaggio

Da un punto di vista idrogeologico il drenaggio è una proprietà dei terreni e dei substrati rocciosi che consiste nella capacità di far defluire l'acqua contenuta al loro interno. Maggiore è il grado di permeabilità di un substrato, migliore sarà il suo potere drenante. Il drenaggio di un terreno può essere migliorato attraverso la realizzazione di sistemi drenanti artificiali costituiti da canali, tubi o pozzi per lo scolo delle acque.
 

fiume

IL_FIUME1.jpgCorso d’acqua a carattere permanente con portate variabili. Un fiume può nascere da una sorgente, da un ghiacciaio o da un lago; per effetto della forza di gravità scorre verso valle, riceve lungo il suo tragitto le acque degli affluenti e va a sfociare in un lago, in un altro fiume o direttamente in mare. Accanto a questa definizione, di taglio idromorfologico stretto, riferitaall’asta del fiume, se ne può proporre una centrata sul concetto di sistema fluviale: questo include le relazioni spaziali e funzionali che connettono il corso d’acqua, sia trasversalmente che longitudinalmente, al suo bacino afferente, in particolare alla zona riparia.
 

esondazione

Piena catastrofica di un corso d’acqua, che fuoriesce dall’alveo (per superamento o rottura degli argini), causando danni a cose e persone.
 

letto fluviale

Letto fluviale.jpgPorzione di territorio che è normalmente occupata da un corso d’acqua in fase di magra, di piena ordinaria e di piena eccezionale. Il letto fluviale o alveo può essere rimodellato durante le piene che determinano un rimaneggiamento delle sponde e delle isole fluviali ed una movimentazione di notevoli quantità di sedimenti. (v. Alveo)
 

aerobi

Organismi che possono vivere e crescere soltanto in presenza di ossigeno.
 

capitale naturale
capitale_nat.jpg È costituito dall’insieme dei servizi, sostenuti dalla presenza e dalle attività degli organismi viventi, che gli ecosistemi naturali sono in grado di fornire: la regolazione del clima, la stabilizzazione del ciclo dell’acqua e la mitigazione di eventi distruttivi estremi come siccità perduranti o tempeste o inondazioni rovinose, il riciclo dei nutrienti e la depurazione delle acque, la conservazione e la rigenerazione dei suoli, il controllo dei parassiti e di altri vettori di malattie dell’uomo, l’utilizzo di piante ed animali per la produzione di nuovi farmaci, il prelievo di materiali di interesse primario come fonte di cibo per le popolazioni umane… Le società umane non potrebbero esistere senza la continuità di erogazione dei servizi resi dalla natura. La conservazione di questo patrimonio di risorse preziose, reso disponibile dalle funzioni svolte dagli ecosistemi, è la condizione per garantire un futuro possibile per gli uomini e le donne che abiteranno il pianeta dopo di noi. (v. Economia ecologica)
macrofite

Sono piante di taglia consistente, comunque visibili ad occhio nudo, che costituiscono una quota rilevante della produzione primaria in corpi d’acqua poco profondi: stagni, lanche, lagune costiere, zone litorali dei laghi, corsi d’acqua e relative zone riparie temporaneamente o permanentemente sommerse. Sono rappresentate sia da macroalghe (ad esempio, del genere Chara in acque dolci, dei generi Ulva, Gracilaria, Cladophora, Chaetomorpha in acque salmastre) che da piante superiori. Queste ultime sono schematicamente classificate come sommerse radicate natanti (es., Ceratophyllum), flottanti radicate (es., Potamogeton, Nuphar), flottanti non radicate (es., Lemna, Trapa). Le macrofite sono oggetto di pascolo da parte di numerose specie di erbivori, ma contribuiscono soprattutto a formare la base di materiali organici in decomposizione su cui si innescano le catene alimentari del detrito. Fondamentale è il ruolo delle macrofite acquatiche o idrofile della vegetazione riparia lungo il corso dei fiumi: esse fanno da filtro tra corso d’acqua e ambiente terrestre, trattenendo il carico solido portato dalle acque di ruscellamento superficiale e intercettando il carico di nutrienti assimilabili, altrimenti destinati ad essere immessi nel canale fluviale con effetti indesiderabili di eutrofizzazione delle acque. (v. Catena alimentare, v. Eutrofizzazione, v. Lagune deltizie, v. Produzione primaria, v. Vegetazione riparia)
 

alvei

Alveo. Letto (naturale o artificiale) di un corso d’acqua. Gli alvei fluviali possono presentare forme e caratteristiche molto diverse che dipendono in sostanza dalla pendenza, dalle proprietà delle rocce e dei sedimenti che fanno da substrato, dal regime delle portate del corso d'acqua e dalle tipologie e quantità di sedimenti che esso trasporta. Procedendo dalla sorgente verso la foce, nella conformazione dell'alveo si osservano cambiamenti tali per cui è possibile individuare "forme fluviali" caratteristiche.