Bollettino Stagionale Qualità Aria

Bollettino Stagionale Qualità Aria

Durante il periodo primaverile – estivo il maggiore inquinante dell’aria è l’ozono. Il forte soleggiamento e la ridotta ventilazione della stagione estiva creano nelle aree urbane la situazione più favorevole per la formazione dell'ozono che raggiunge, in città, le concentrazioni più elevate.

L'inquinamento da ozono, a causa dei fenomeni di trasporto, interessa intere regioni (pianura padana) e in caso di superamento dei limiti non esistono provvedimenti per contrastarlo da adottare solo su scala locale.

Questo contaminante è un gas dannoso tanto quanto il PM10 per chi soffre di patologie respiratorie.

Precauzioni raccomandate (Informativa sull’ozono ai sensi del Decreto Legislativo 21 maggio 2004, n. 183):

Poiché l’intensità degli effetti dell’ozono cresce con la durata dell’esposizione dell’individuo, la regola principale è quella di limitare l’esposizione e quindi principalmente limitare le attività all’aria aperta nelle ore di maggiore insolazione, generalmente dalle ore 12.00 alle ore 16.00. E’ quindi consigliato di limitare i lavori pesanti o le attività sportive nelle prime ore della mattina o in serata, quando i livelli di ozono saranno diminuiti.

Le ore più calde della giornata andrebbero trascorse in ambienti chiusi, avendo l’accortezza di ventilarli nei momenti freschi come la mattina presto o la sera.

Anche l’alimentazione nelle giornate di alti livelli di l’ozono ha una grande importanza. Una dieta ricca di sostanze antiossidanti può aiutare ad abbassare la sensibilità di un individuo all’ozono ed è quindi consigliato, in questi periodi, privilegiare cibi che contengano tali sostanze. I cibi ricchi di antiossidanti sono principalmente frutta e verdura di stagione; per esempio la vitamina C è disponibile in pomodori, peperoni, patate, cavoli, broccoli, verdure a foglia verde, agrumi, fragole, meloni. Utile a tale scopo è anche la vitamina E (uova, asparagi, avocado, noci, mandorle, germe di grano, olio di oliva, olio di arachidi, olio di germe di grano, olio di fegato di merluzzo) e il selenio (pollo, fegato, tonno, molluschi, pomodori, broccoli, cavoli, cipolle, funghi, cereali integrali, lievito di birra, germe di grano). Chiaramente per i soggetti rientranti nelle categorie a rischio, e in generale per le persone anziane e per i bambini, è consigliabile applicare questi suggerimenti anche con livelli di ozono inferiore alla soglia di informazione (180 ug/m3).