Risorse

L’acqua, la sabbia, il suolo, la vegetazione, i pesci, la capacità di autodepurazione sono risorse e funzioni proprie dei corsi d’acqua che l’uomo continua a depredare  a proprio piacimento non più per motivi di sopravvivenza, come accadeva nelle economie rurali, ma per produrre un surplus di ricchezza. Questo sfruttamento intensivo sottrae risorse agli altri esseri viventi che dipendono dal fiume, compromettendo le loro possibilità di sopravvivenza. Si genera così un disequilibrio che la natura non è in grado di compensare e tutto il sistema fluviale è messo in crisi: l’acqua scarseggia in estate, le piene sono sempre più pericolose e imprevedibili, la capacità di autodepurazione non è più in grado di smaltire il carico inquinante in eccesso, il suolo e le falde vengono contaminati.
Negli ultimi 50 anni il Po ha subito uno sfruttamento massiccio e da diverso tempo ormai sono evidenti i segni di una condizione di crisi del fiume. Questa situazione sta producendo gravi ripercussioni non solo sui sistemi naturali, ma anche sulle economie e i processi produttivi che ruotano attorno al fiume. Il Po sostiene con le sue risorse naturali e le sue funzioni il 40% del Prodotto Interno Lordo (PIL) italiano, è evidente quindi che una grave compromissione dello stato di salute del fiume avrebbe conseguenze pesanti anche sulla nostra economia.
In questo spazio si cercherà di comprendere come vengono utilizzate le risorse del Po, se sono sfruttate in modo razionale e quali sono le possibili soluzioni per un uso più conservativo.